Sanitario

Designed by Freepik Una sanità moderna, efficiente, sostenibile e partecipativa, richiede inevitabilmente nuove competenze ed abilità professionali finalizzate alla promozione della salute, al raccordo tra i processi di cura e gli individui, al migliore uso ed integrazione delle risorse e del potenziale umano. A volte può sorgere addirittura la necessità di gestire conflitti o tensioni relazionali all'interno dell' équipe sanitaria, come anche tra personale sanitario ed utenti/pazienti. Negli ultimi anni si è avvertita, pertanto, la necessità di una nuova figura professionale di Esperto in Counseling Sanitario.

Per rispondere a questa nuova esigenza , nel 2010 ho fondato , insieme con altri Counselor e professionisti della Salute, l'Istituto Empowerement e Salute (IES) orientato a diffondere una nuova cultura del "fare salute", centrata sulla persona e non sulla malattia . Appena qualche anno più tardi, in un'ottica della salute allargata anche al benessere emozionale , ho contribuito alla nascita dell'associazione di promozione sociale "Parolechefunzionano".

All'interno delle due Associazioni, ma anche individualmente e in collaborazione con altri professionisti, da circa 10 anni dedico regolarmente tempo ed energia alla realizzazione di un ambizioso progetto di intervento sul territorio, articolato in workshops, seminari, corsi di formazione accreditati ECM presso strutture sanitarie pubbliche e private.
Con l'associazione "Parolechefunzionano", i miei colleghi ed io offriamo ad operatori sanitari ( medici, infermieri, ostetriche, fisioterapisti):
  • Training in abilità di Counseling Sanitario
  • Corsi di formazione per migliorare la relazione e gestire i conflitti con gli utenti/pazienti e all'interno dell'équipe di lavoro
Stiamo lavorando ormai regolarmente, in ambito pubblico, in due grandi realtà ospedaliere : Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, di Roma e Ospedali Riuniti di Padova Sud, Monselice.
Tutti i nostri interventi di counseling sanitario sono basati sull'approccio della Comunicazione NonViolenta di M.Rosenberg e del Focusing di G.Gendlin.
Infine, sempre in ambito formativo, dal 2016 sono membro del COMITATO SCIENTIFICO AGENAS per il programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) ed ho elaborato alcune FAD di Comunicazione in Ambito Sanitario, sia di livello base che avanzato rivolto a specialisti, per Medicina Sanitàinformazione.

News



27/05/2018
Empatia e burn out: Un corso organizzato con il patrocinio dell'Ordine Dei medici di Roma, Per offrire ai medici strumenti di counseling


E' addirittura il Club Medici che, in partnership con l'Università delle scienze psicologiche e sociali, sta definendo i contenuti e l'organizzazione di un corso residenziale accreditato ECM. Tale corso si svolgerà alla fine di ottobre 2018 ed è stato chiesto il patrocinio dell'Ordine dei Medici di Roma.
Contenuti del corso:
-La comunicazione operatore paziente
-La gestione della relazione empatica nei diversi settingsociosanitari
-Il colloquio motivazionale e gli stati del cambiamento
-La relazione empatica nelle patologie ad altra componente emozionale
-Le malattie croniche e il lutto
-L'uso della metafora nella comunicazione della diagnosi
-L'effetto della malattia sul sistema famiglia
-Interventi di supporto al piccolo malato e alla famiglia
-Valutazione iniziale dei bisogni e dei rischi del professionista:il burnout
-i tratti depressivi e l'ansia del paziente e nel professionista  
-La gestione del conflitto nel équipe socio sanitaria
-Il lavoro in équipe: chiarezza comunicativa, assertività, negoziazione
-Tecniche di Rilassamento

Particolare attenzione  verrà dato al burnout, che è un processo stressogeno legato a tutte quelle professioni che prevedono una relazione nei aiuto di confronti del prossimo, all'interno della sfera sociale opsicologica.
La prevenzione del burnout passa attraverso la cura delle proprie mozioni, Lo sviluppo della consapevolezza delle risonanze che il vissuto del paziente suscita nel professionista, per cui diventa fondamentale fornire gli strumenti utili alla gestione delle relazioni e delle emozioni che ne scaturiscono 



20/05/2018
Abilità di counseling in Sanità come supporto alla cura


In ambito medico, la comunicazione delle bad news è un momento delicatissimo. La cultura anglosassone pensa che si debba dire al paziente tutto, ma di fatto non c’è una regola. Soprattutto bisogna avere una strategia. Ci sono dei medici come Robert Bachman, autore del protocollo di Bachman, secondo il quale è possibile dare una cattiva notizia secondo delle strategie, dei comportamenti ben predeterminati: sapere cosa il paziente è in grado di capire, curare l’ambiente, dosare le parole che vengono dette, ascoltare le emozioni della persona, chiudere il discorso con una sintesi di quello che è stato detto. Non è indifferente come si danno le notizie, non vale l’istinto e il numero di volte che sono state date. Esistono persone che hanno dedicato la propria vita a capire com’è il modo migliore per dare le cattive notizie. Sono ormai numerosi gli studi delle neuroscienze che fanno capire cosa succede a livello neurofisiologico quando la relazione tra medico e paziente è di alto livello. Il neuroscienziato Fabrizio Benedetti , dell’Università di Torino, che sta cercando di dimostrare cosa succede nel cervello di un paziente quando l’alleanza con il medico è di alto livello. Studi sull'empatia e il cervello condotti da Daniel Siegel, hanno indicato che una relazione empatica favorisce la produzione sostanze ne agiscono sul tono dell'umore come la dopamina e l'ossitocina. Questo fa capire perché se la relazione medico- paziente è efficace , migliorala risposta delle personealla cura. È fondamentale che i medici acquisiscano abilità di counseling per integrare nella propria pratica professionale.


08/05/2018
Umanizzazione cure: parla un famoso senologo


Dante Palli (senologo): «Ambienti ospedalieri vivibili riducono lo stress e migliorano approccio a malattia» Il primario di chirurgia senologica dell’ospedale di Piacenza spiega: «La diagnosi va comunicata in un luogo idoneo e con i tempi giusti. Informare le pazienti in modo frettoloso, magari in corridoio, o tra un esame e l’altro, è inaccettabile" Macchinari d’avanguardia, alta tecnologia, personale qualificato dal punto di vista professionale e psicologico. Ma non è tutto. Anche la vivibilità ed il comfort dei luoghi di cura sono elementi indispensabili per offrire al paziente una struttura ospedaliera valida ed efficiente, soprattutto di fronte ad una diagnosi di malattia grave. Porre il malato al centro della cura, con i suoi sentimenti, le sue percezioni e il suo stato d’animo rispetto al proprio stato di salute è importante. Quando arriva una notizia così spiacevole, deve iniziare un percorso di assistenza multidisciplinare per garantire ai pazienti una presa in carico a 360°. Dante Palli, Responsabile Chirurgia Senologica all’Ospedale di Piacenza, è convinto che sia necessario dare il massimo non solo dal punto di vista chirurgico oncologico ma anche da quello dell’assistenza psicologica. E non solo. Un altro aspetto importante è rappresentato dagli ambienti in cui si trovano a trascorrere del tempo, loro malgrado, le donne a cui è stato diagnosticato un tumore al seno. Tempo che impiegherebbero volentieri altrove. E allora, che sia un luogo più accogliente, gradevole e vivibile possibile. COMUNICARE MEGLIO CON IL TEAM E I PAZIENTI: ECCO LA “RICETTA” PER I MEDICI L’ospedale non è soltanto un luogo di cura ma anche di ascolto, sostegno e supporto psicologico. Che cosa significa “umanizzare la cura” e come lo si può fare, soprattutto nei confronti delle donne che hanno ricevuto, purtroppo, diagnosi gravi? «Il processo di umanizzazione delle cure passa attraverso vari step: a Piacenza abbiamo sempre avuto una grande attenzione nell’interfacciarci e comunicare con le donne pazienti. Ora, abbiamo fatto un passo ulteriore: abbiamo ritenuto, pensato e creduto nel fatto che rendere più agevoli, più gradevoli e più vivibili gli spazi all’interno dei quali le signore vengono per vari motivi – ottenere una diagnosi, essere, il più delle volte, rassicurate o ricevere anche notizie sgradevoli – possa aiutare non solo una maggiore comprensione e fiducia ma anche una migliore condizione psicologica e accettazione delle cure. Viviamo una realtà in cui il tempo è un bene prezioso e quasi quantificabile; nessuno di noi vorrebbe sprecarlo, soprattutto nelle sale d’attesa di un ospedale, dove ognuno di noi non vorrebbe mai essere o trascorrere meno tempo possibile. Ed è per questo che quando ci “tocca” e siamo obbligati a farlo, un ambiente accogliente ci permette di uscire da uno stato psicologico di stress e ci consente anche di approcciarci alle cure, alle diagnosi e ai trattamenti in una maniera più serena e tranquilla. Tutto questo porta anche ad un’accettazione migliore del percorso che dobbiamo affrontare». A proposito di questo, oltre allo spazio che circonda il paziente e il medico, quanto è importante una buona ed efficace comunicazione tra il professionista sanitario e la paziente? «L’aspetto della comunicazione è molto importante, deve essere controllato in una maniera molto precisa; la comunicazione delle diagnosi, specialmente, deve essere effettuata in un ambiente idoneo e, soprattutto, con tempi idonei. Informare le pazienti in modo frettoloso, in mezzo ad un corridoio o tra un esame e l’altro è qualcosa di inaccettabile. Pensiamo che debba essere fatto all’interno di spazi dedicati, con tempi dedicati e soprattutto da professionisti preparati anche a questo, dal momento che devono affrontare quotidianamente l’ingrato compito di comunicare diagnosi anche negative alle persone. Per questo, è importante che le strutture siano dotate di servizi di assistenza, sostegno e supporto psicologico per aiutare le pazienti ma anche gli operatori sanitari che hanno questo difficile compito da assolvere».


07/03/2018
Per un prelievo ematico senza paura, un simpatico Vademecum


L'ospedale Bambino Gesù ha pubblicato un simpatico vademecum in 10 punti, per indicare ai genitori come rendere più tollerabile ( e tollerato) dai propri bimbi un eventuale prelievo ematico, ovvero: qualora diventasse indispensabile effettuare le famose "analisi del sangue" .Qui sotto, in allegato, l'utilissimo depliant che vi invito a leggere.
DEPLIANT PRELIEVO EMATICO.compressed


16/06/2017
A Roma la Comunicazione NonViolenta entra in Pronto Soccorso


Da una analisi esperienziale si è rilevato che nel Pronto Soccorso ospedaliero il livello di conflittualità può essere elevato, sia tra il personale che con l'utenza, soprattutto per lo stress legato al tipo di prestazione richiesta agli operatori. La conflittualità rende difficile l’attuazione degli scopi ed il raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione, peggiora il clima generale col risultato di ridurre la soddisfazione degli utenti e aumentare la fatica e lo stress degli operatori e del management. E’ documentata, infatti, in letteratura, una correlazione diretta tra la qualità del clima lavorativo e la partecipazione collaborativa degli operatori. Possiamo dire però che la capacità di generare fiducia negli utenti e di mantenere rapporti lavorativi basati sulla cooperazione e sull’integrazione delle abilità, dipende sia da attitudini personali che da competenze specifiche. Queste competenze possono essere apprese e coltivate. In quest'ottica di potenziamento delle abilità individuali, l'Ospedale S. Camillo di Roma ha organizzato un Corso per tutto il personale del Pronto Soccorso la cui finalità è, quindi, quella di fornire ai partecipanti competenze di comunicazione e di ascolto tali da instaurare relazioni che siano di soddisfazione per se stessi,  per i colleghi ,  per il management e soprattutto per gli utenti. Le prime 3 edizioni del corso si sono svolte tra maggio e giugno 2017 e hanno contribuito a formare complessivamente 45 operatori tra medici ed infermieri. Il corso ha avuto natura altamente esperienziale, caratterizzato da role- play e con il supporto di docenti e tutor esperti in Mediazioni dei conflitti con la CNV (Comunicazione Nonviolenta di Marshall Rosenberg). La dott,ssa Ricottini Lucilla è stata direttrice delle prime 3 edizioni ed ha partecipato come docente in aula.


09/06/2017
Nell'Ospedale di Monselice si parla di bisogni e sentimenti: la comunicazione empatica consapevole entra in un reparto di degenza.


Sulla scorta di una precedente esperienza di formazione, erogata con successo nell'anno 2016, la Dottoressa Lucilla Ricottini e il Dottor Lorenzo Salvi hanno condotto, a maggio 2017, la prima di due nuove  edizioni dell'evento formativo  “La Comunicazione Non Violenta in un reparto di degenza: una strategia efficace per migliorare le relazioni interpersonali”. L'evento è finalizzato al miglioramento dei livelli di cooperazione ed efficienza all’interno del reparto. Destinatari della formazione sono stati Medici e personale sanitario di ogni livello. L'edizione è stata strutturata in due giornate consecutive per la durata di 15 ore di effettiva formazione, fortemente esperienziale ed interattiva. In aula si sono affrontate le tematiche che più frequentemente stimolano conflittualità nella vita di reparto e nei rapporti con i familiari dei pazienti: la comunicazione della diagnosi, il momento delle dimissioni, l'adesione all'orario delle visite ai degenti e poi alcune dinamiche di interazione tra colleghi durante lo svolgimento delle proprie mansioni. Per l'analisi del problema e per la ristrutturazione consapevole dei comportamenti sono stati utilizzati gli strumenti e i principi della CNV (comunicazione non Violenta di Marshall Rosenberg), con giochi di ruolo e simulazioni in gruppo . In aula 24 partecipanti, attivi e motivati. La prossima edizione ad ottobre 2017
Gli eventi sono accreditati ECM



09/10/2016
Ospedali dal volto umano


Presso l'Ospedale di Padova - Schiavonia, la Dott.ssa Lucilla Ricottini, insieme ad altri colleghi counselor, ha trasmesso la propria esperienza della CNV (comunicazione non violenta di M.Rosenberg) applicandola al mondo della medicina ospedaliera, in un corso teorico-pratico della durata di due giorni. Il corso di Formazione , al quale hanno partecipato 50 persone tra Medici, Infermieri e OS, è stato intensamente voluto dal Primario del Reparto di Medicina Dott.ssa Lucia Leone, la quale ha partecipato attivamente ai lavori in aula nelle due edizioni di settembre e ottobre 2016. Il corso , dal titolo "LA COMUNICAZIONE NONVIOLENTA IN REPARTO DI DEGENZA:UNA STRATEGIA EFFICACE PER MIGLIORARE LE RELAZIONI INTERPERSONALI", accreditato come evento ECM, è stato caratterizzato da un taglio fortemente esperienziale ed interattivo. Si è lavorato sulle relazioni basandole sui bisogni e sui sentimenti delle persone coinvolte, piuttosto che sulla considerazione di ciò che è giusto o corretto; l'ottica proposta dall'ideatore del metodo, lo psicologo statunitense Marshall Rosenberg, appare sempre la migliore per lavorare in ambiti dove l'umanità è dolente e richiede alta dose di empatia, congiuntamente all'efficienza. È di vitale importanza che agli operatori della salute, ai quali giornalmente si richiedono prestazioni di elevata qualità tecnica, vengano forniti strumenti adeguati per il sostegno emotivo ai pazienti ed anche a se stessi. I lavori in aula sono stati caratterizzati, in tutte e due le edizioni, da un' intensa partecipazione. Hanno contribuito alla realizzazione dell'evento , collaborando anche in aula in qualità di tutor, le Dott.sse Maria Serena Businarolo e Donatella Simonato.


14/07/2015
La Comunicazione Empatica: utile in tutte le professioni sanitarie


Si è tenuto il Roma nel mese di luglio 2014, presso il Centro Studi di Osteopatia Tradizionale, un corso in due giornate dal titolo: " La comunicazione empatica consapevole come strumento per favorire una relazione efficace". Il corso è stato strutturato per i tutor e i docenti della scuola, in modo da permettere loro  la comprensione e l'acquisizione di  nuove strategie relazionali,  attraverso esercizi mirati e brevi simulazioni in aula.
I due formatori , la dottoressa Lucilla Ricottini e il  dottor Lorenzo Salvi, hanno rilasciato una breve intervista disponibile in formato  video in questo stesso sito, nella sezione eventi



05/05/2015
La Formazione A Distanza avvicina medico e paziente


Consulcesi ha deciso di realizzare con la dott.ssa Lucilla Ricottini un corso FAD,  riservato ai medici associati. Interessante l'argomento trattato , che diventa anche un importante obbiettivo nell'ambito sanitario: migliorare la relazione tra medico e paziente.
Se infatti è vero che la “missione” fondamentale del medico è quella di “curare" il paziente, questo non può prescindere dallo stabilire una relazione umana con il paziente stesso: se le due persone non si incontrano, ne risentirà l’efficacia della cura. Ad esempio, già nella fase dell’anamnesi sarà più agevole raccogliere tutti i dati utili se il paziente si sentirà a proprio agio e, ancor più, se ne avvantaggerà la compliance alla terapia. E’ importante quindi che il medico attivi le proprie risorse empatiche e, in caso di necessità, conosca le tecniche utili ad instaurare un rapporto positivo, qualora questo non avvenga in modo naturale. Nell'ambito del corso  si vanno a conoscere e ad approfondire i diversi meccanismi, biologici e cognitivi, che sottendono la costruzione di una relazione proficua per i diversi attori. Si potrà acquisire  consapevolezza delle emozioni (proprie ed altrui) e degli impatti che queste hanno sui comportamenti. Si imparerà  a “leggere” le diverse situazioni e ad analizzare le diverse modalità relazionali, riconoscendo lo stile comunicativo proprio e quello dell'interlocutore. Si comprenderà meglio l'utilizzo appropriato dei diversi aspetti della comunicazione verbale, non verbale e paraverbale e l'importanza dell'ascolto attivo. Un'intervista alla Dott.ssa Lucilla Ricottini, Responsabile Scientifica del corso FAD  "Comunicazione in Medicina" , disponibile alla SEZIONE COUNSELING SANITARIO in questo stesso sito.


31/03/2015
Quando la Formazione a Distanza avvicina medico e paziente





10/02/2015
"Abilità di counseling in ambito sanitario" . Un corso FAD realizzato Dalla dottoressa Lucilla Ricottini per FORMAZIONE IN SANITÀ


Da gennaio 2015 è stato reso fruibile, nella collana manageriale di CONSULCESI group, il corso di formazione ideato e realizzato dalla dottoressa Lucilla Ricottini. Con questo corso, attraverso la comprensione e l'approfondimento dei meccanismi biologici e cognitivi che sottendono la costruzione di una relazione proficua per i diversi attori, l'operatore sanitario ha potuto acquisire una maggiore consapevolezza delle emozioni proprio ed altrui e, soprattutto, dell'impatto che questiehanno sui comportamenti. 
Obiettivi del corso: migliorare la qualità e l'efficacia della relazione tra medico e paziente, grazie allo sviluppo di maggiori capacità empatiche e all'acquisizione di alcune competenze di counseling. I
l corso ha trasmesso informazioni e possibilità di attivazione di alcune tecniche quali l'ascolto attivo, la riformulazione, le tecniche motivazionali, la gestione empatica dello stress e dei conflitti. 
Il corso è composto da 11 lezioni e tre video ad introduzione di ciascun modulo tematico. 
Oltre alla dott.ssa Ricottini, hanno partecipato, come relatrici, la dottoressa Maddalena Palumbo psicologa e la dott.ssa Stella Laterza coach e formatrice. 
Il corso è stato seguito e completato da oltre 1000 medici in tutta Italia , con massimo apprezzamento per l'anno 2017.



14/12/2013
Master in Counseling Sanitario promosso dalla Vanda omeopatici: prosegue!


A grande richiesta dei partecipanti al corso di Master in Counseling sanitario che si è tenuto a Roma nel terzo trimestre 2013, la Vanda omeopatici offre ai medici un secondo livello di 5 incontri che si terranno tra dicembre 2013 e marzo 2014. Molto apprezzata la pratica dell'ascolto empatico ed il lavoro sull'immagine del nemico, che permette , in una maniera molto fluida e creativa, di risolvere situazioni di conflitto anche sclerotizzate.  Conducono il ciclo di incontri la Dott.ssa Lucilla Ricottini e il dott. Lorenzo Salvi. Per organizzare corsi sul tema, rivolti al personale di aziende quali ASL o strutture sanitarie private, potete contattare la dottoressa al numero telefonico 06-68892820




27/11/2013
Si è concluso il Corso di Abilità di Counseling in ambito sanitario dell'Istituto ES


Si è chiuso, con il modulo del 24 e 25 novembre, il training base in Abilità di Counseling in Ambito sanitario che l'Istituto Empowerment e Salute ha organizzato nell'autunno 2013. Il corso, aperto a più figure professionali operanti nel settore della salute, ha ottenuto 20 crediti ECM. I partecipanti al corso hanno particolarmente apprezzato i moduli "Lavoro in équipe e gestione dei conflitti con la Comunicazione Nonviolenta (CNV)" , condotto dalla dott.ssa Lucilla Ricottini e dal dott. Lorenzo Salvi, e    " Basi del Colloquio Motivazionale", condotto dal dott. Raffaele D'Alterio e dalla dott.ssa Laura Fortuzzi. Grande interesse ha inoltre suscitato la MetaMedicine , introdotta dalla Counselor Claire Ballantyne . 
Per informazioni relativa a nuovi corsi nell'anno 2014: www.istitutoes.it 



28/10/2013
Grande successo del Master in Counseling sanitario promosso da Vanda omeopatici


Si è concluso, sabato 26 ottobre 2013, il primo Master in Counseling Sanitario promosso da Vanda omeopatici tra i medici interessati a questo aspetto della professione.
La relazione medico-paziente si dimostra sempre e sempre più importante non solo per migliorare l'adesione alla terapia, ma anche come vero e proprio momento terapeutico fondante sulla qualità della comunicazione. La dott.ssa Lucilla Ricottini e il dott. Lorenzo Salvi hanno messo a punto, già da alcuni anni, una metodologia didattica basat essenzialmente sui principi della Comunicazione Nonviolenta di M. Rosenberg, applicati al contesto sanitario. Molti esercizi in aula, role-play e simulazioni . La difficoltà più evidente per chi esercita la professione medica è l'acquisire un'abilità nell'ascolto empatico, caratterizzato dal non dare consigli , soluzioni o interpretazioni per quanto concerne l'aspetto emozionale, mantenendo invece  un atteggiamento direttivo in senso tecnico: ovvero, fare la diagnosi, indicare chiaramente una strategia terapeutica e promuovere un sano stile di vita. Tutti i  medici che hanno partecipato al corso chiedono di proseguire il percorso iniziato e questo evidenzia come la comunicazione empatica promuova il benessere anche di chi la pratica! 



27/09/2013
Finalmente un'azienda omeopatica s'impegna nella formazione medica a tutto tondo!


L’azienda Vanda omeopatici è diventata italiana e si fa carico di fare formazione medica a tutto tondo, promuovendo un corso in tre incontri per aiutare i “camici bianchi” a migliorare la relazione con i pazienti e con i colleghi, utilizzando i principi ed i metodi della Comunicazione Empatica. Il corso, condotto dal dott. Lorenzo Salvi e dalla dott.ssa Ricottini, parte il 28 settembre 2013 ed è accreditato ECM. Ma perché offrire un lavoro sulla relazione, piuttosto che sull’aggiornamento strettamente scientifico? La professione medica è da sempre riconosciuta come molto gratificante e nello stesso tempo generatrice di forte stress. Questo sia per fattori intrinseci all’attività ( si ha a che fare con la vita e con il dolore delle persone) che a circostanze contingenti: il carico di lavoro faticoso, la mancanza di supervisione, la comunicazione spesso inadeguata tra gli operatori, l’ambiente di lavoro stressante, la rapida e frequente modificazione dell’organizzazione del lavoro, obiettivi in conflitto come per esempio i costi dell’assistenza e le esigenze cliniche, il peso della burocrazia. E non basta! E’ anche importante considerare che, tra le attese dei pazienti nei confronti del proprio medico, non c’è solo quella di ricevere diagnosi e cure adeguate, ma c’è anche quella di essere accolti ed ascoltati in modo sollecito e attento. I pazienti chiedono al proprio medico di essere riconosciuti in quanto esseri umani, portatori di esigenze individuali specifiche e di un carico di paura e sofferenza. Oltre a ciò, per il medico che lavora in una struttura sanitaria o in collegamento con altri operatori sanitari, si presenta la necessità di mantenere un clima lavorativo sereno per poter offrire la prestazione migliore.A fronte di tutte queste richieste, il medico viene preparato principalmente a formulare diagnosi e ad applicare strategie terapeutiche, ma non riceve un’adeguata formazione per riuscire a relazionarsi in maniera efficace con se stesso e con il proprio stress da lavoro e con i suoi interlocutori più diretti: i malati ed i loro familiari. La capacità di generare fiducia negli utenti e di mantenere con i colleghi, superiori e collaboratori rapporti basati sulla cooperazione e sull’integrazione delle abilità, dipende da attitudini personali ed anche da competenze specifiche che possono essere apprese e coltivate. La finalità del corso, che Vanda omeopatici organizza e promuove, è quella di fornire ai partecipanti competenze di comunicazione e di ascolto tali da instaurare relazioni che siano di soddisfazione per i pazienti ed anche per i colleghi. La peculiarità di questo corso rispetto ad altri corsi di Counseling sanitario, è che ai partecipanti verrà offerto uno strumento duttile quale può essere la capacità empatica. Non verranno insegnati schemi o tecniche da applicare più o meno rigidamente in questo o quel contesto, ma i partecipanti potranno modellare un atteggiamento che permetterà a ciascuno di affrontare in maniera personale e creativa le situazioni emergenti. L’acquisizione di capacità comunicative e relazionali fondate sull’ empatia , determina nel tempo una modificazione del comportamento e dell’attitudine verso gli altri. Per consentire l’integrazione di tali abilità, la parte pratica costituirà il 90% circa del tempo in aula. Durante gli incontri, strutturati come un laboratorio in vivo, verranno affrontate in maniera capillare tutte le situazioni difficili (o vissute come tali dai partecipanti), in modo da consentire un senso di fluidità e facilità rispetto a situazioni analoghe che potranno verificarsi nel futuro.
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19/09/2013
Training Base per acquisire abilità di Counseling in ambito sanitario


Il Training Base, organizzato dall’ Istituto Empowerment e Salute, è aperto a tutti gli operatori della salute ed è articolato in quattro moduli nel periodo settembre - novembre 2013. Il primo modulo, sul Lavoro in equipe e la gestione dei conflitti , sarà tenuto dalla dott.ssa Ricottini e dal dott.Salvi . I due docenti propongono un lavoro basato sulle tecniche della CNV, la comunicazione empatica che agevola la connessione e la comprensione reciproca, riducendo i conflitti che si generano anche nei luoghi di lavoro. I moduli successivi sono centrati sull’Ascolto attivo, sulla Motivational Interview e sull’Accompagnamento al malato a prognosi infausta. Tutti i moduli hanno un taglio prevalentemente pratico, con molte esercitazioni in aula e role- play. Il Corso ha ottenuto 20 crediti ECM. Per ulteriori informazioni consultate il sito www.IstitutoES.org


26/03/2013
Chi dona non ha problemi....Che tipo di comunicazione può essere utile nella relazione con i donatori volontari di sangue?


Si è tenuto a Roma il 20 e 21 marzo 2013, presso L'aula Magna "Reali" dell'Università degli Studi di Tor Vergata, il Corso Regionale per il personale afferente alle Associazioni e /o Federazioni Donatori Volontari Sangue: Responsabili Unità di Raccolta, Direttori Sanitari, personale Medico ed Infermieristico già operativo impegnato nella raccolta sangue. Un lungo titolo per non escludere nessuno degli attori impegnati in questo processo che nasce da un dono: quello del sangue, offerto volontariamente (e in Italia GRATUITAMENTE), spesso a persone ignote al donatore. Il processo di donazione è lungo e articolato, ma inizia con un gesto semplice: varcare la porta di uno dei Centri di Raccolta , anche itineranti, e riempire il modulo che l'infermiera o il volontario offrono al potenziale donatore. La relazione inizia già da quel primo momento, e farà differenza essere accolti con un sorriso o frettolosamente. Poi ci sarà il colloquio con il medico, che valuterà l'idoneità alla donazione; lì ci sarà da fare i conti con il proprio stato di salute , ma anche con il proprio stile di vita, che può influire anche occultamente sulla salute di chi dona. Pensiamo all'uso di alcolici o ai comportamenti sessuali rischiosi. Arrivare con l'idea di donare e non poterlo fare costituisce per alcuni un trauma: si può sperimentare un senso di inadeguatezza , si può percepire la mancata donazione come un rifiuto della propria persona, o si può scoprire inaspettatamente una patologia che spaventa. A volte si può provare rabbia o sconforto, perchè il donatore è lì per offrire il sangue ad un proprio caro. Altro momento nevralgico è proprio quello della donazione: si rimane attaccati ad una macchina con un ago in vena per alcuni minuti, mentre il personale sanitario si muove intorno con competenza o con indifferenza o a volte conflittualmente. Il senso di solitudine o la paura di non essere presi in carico pienamente, può giocare brutti scherzi al donatore proprio in questo momento. La gestione di tutte le situazioni sopra descritte richiede capacità empatiche, da parte degli operatori sanitari e dei volontari, ma richiede anche la conoscenza di tecniche comunicative da utilizzare nei momenti critici. La dottoressa Lucilla Ricottini e il dottor Lorenzo Salvi hanno utilizzato alcuni degli strumenti che offre la CNV ( Comunicazione Nonviolenta di M.Rosembreg) per una dimostrazione didattica di tipo interattivo. La comunicazione Nonviolenta invita a creare una relazione empatica con l'interlocutore, cercando il contatto con ciò che è vivo nell'altro e in se stessi: i sentimenti presenti in quel momento e i bisogni , soddisfatti o insoddisfatti, delle persone che entrano in relazione. Alcune simulate, in aula, hanno permesso ai presenti di verificare quanto la connessione empatica sia utile a sciogliere i "nodi" comunicativi e come sia possibile mantenere il contatto con noi stessi e con l'altro anche nei momenti più critici.


13/02/2013
Nefropatici a dieta.


Nei pazienti con insufficienza renale grave e in attesa di dialisi il counselling nutrizionale intenso migliora l’aderenza alla dieta ipoproteica.

In uno studio condotto in Brasile sono stati inclusi pazienti adulti con un tasso stimato di filtrazione glomerulare (eGFR) <60 mL/min/1.73 m (2) in trattamento conservativo. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere una consulenza nutrizionale standard (incontro individuale con counselling sul programma della dieta: 0,6-0,75 g di proteine​​/ kg / die o 0,6 e 0,8 g / kg / die per i pazienti affetti da diabete e da 25 a 35 kcal / kg / die con restrizione di sodio) o un counselling intenso di gruppo (con istruzioni specifiche sui nutrienti, sul contenuto di proteine e di sodio).   Entrambi i gruppi sono stati seguiti per mezzo di singole visite mensili per 4 mesi. Al termine degli incontri si è potuto dimostrare che il programma di counselling più intenso ha contribuito a ridurre ulteriormente l'assunzione di proteine da parte dei pazienti, al di là delle raccomandazioni ricevute. 

Fonte : http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23194841J Ren Nutr. 2012 Nov 27. pii: S1051-2276(12)00203-8. doi: 10.1053/j.jrn.2012.10.004. [Epub ahead of print]

Can Renal Nutrition Education Improve Adherence to a Low-Protein Diet in Patients With Stages 3 to 5 Chronic Kidney Disease?





15/08/2012
L'Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini presenta i risultati del corso di comunicazione, tenutosi per migliorare le relazioni nell'equipe di cura e tra personale e cittadini.


Si è svolta nel 2011 la prima edizione, cui hanno fatto seguito due giornate di follow up nel primo trimestre 2012, del corso di comunicazione secondo i metodi della Comunicazione Nonviolenta. In allegato i dettagli della relazione finale, presentata a Bologna nell'ambito del convegno nazionale per la formazione ospedaliera.
A settembre 2012 partirà la seconda edizione, promossa dall'azienda San Camillo Forlanini per rispondere al bisogno di una comunicazione, chiara, fluida ed efficace all'interno dell'organizzazione.

CNV per Bologna


20/06/2012
Volete seguire una dieta con successo o smettere di fumare? Oggi è più facile con il Colloquio Motivazionale.


Basato sulle evidenze empiriche, il Colloquio Motivazionale (CM) mira ad aiutare i pazienti ad apportare dei cambiamenti favorevoli e duraturi negli stili di vita. Mentre le raccomandazioni o i buoni consigli forniti tradizionalmente dal medico al paziente si dimostrano spesso d’incerta efficacia – in quanto possono produrre una radicalizzazione delle normali resistenze interne – il Colloquio Motivazionale amplifica la disponibilità intrinseca al cambiamento come diretta conseguenza  del sostegno fornito al cliente nella esplorazione della sua stessa ambivalenza.

 

Il Colloquio Motivazionale è una particolare modalità di colloquio centrato sul cliente, messa a punto dai psicologi clinici William R.Miller (USA) e Stephen Rollnick (UK) durante gli anni '80, e sviluppa in modo semi-direttivo gli insegnamenti di C.Rogers , psicologo e padre del Counseling moderno.

Nel Colloquio Motivazionale la propensione al cambiamento non è considerata una caratteristica connaturata del cliente, ma il fluttuante risultato di una interazione interpersonale (Miller & Rollnick, 1991). Pertanto la motivazione è concepita come uno stato dinamico, modificabile attraverso l’attivazione di un certo tipo di relazione d’aiuto che può essere studiato e appreso dal professionista.

Ulteriori informazioni  disponibili sul sito http://www.istitutoes.org/ , dove si parla - e non solo!- di salute emozionale, benessere e crescita spirituale.




01/03/2012
Ospedali più umani: cresce il numero dei corsi per migliorare il dialogo medico- paziente


Rendere più umani gli ospedali e insegnare a medici, infermieri ed operatori a dialogare con i pazienti. Crescono in Italia i corsi di aggiornamento professionale dedicati all’umanizzazione delle attività sanitarie. Argomento che – oltre a stare a cuore ai pazienti e interessare sempre di più camici bianchi e amministratori – è anche uno degli obiettivi nazionali individuati dalla Commissione nazionale per l’educazione medica continua (Ecm), per indirizzare i corsi formativi verso standard di qualità. In una buona assistenza, infatti, modi spicci e atteggiamenti burberi degli operatori vanno banditi perché non aiutano le cure, ma anche, più prosaicamente, perché aumentano incomprensioni e contenziosi tra medici e assistiti. “Oggi c’è un’attenzione in più verso il cittadino sotto il profilo dell’approccio alla patologia e alla cura”, spiega Maria Linetti, segretario della Commissione Ecm. E l’umanizzazione dell’assistenza è tenuta in grande considerazione dalla Commissione, che orienta l’aggiornamento professionale sulle tematiche più congrue. “La filosofia dell’educazione continua, infatti – aggiunge Linetti – non è solo quella di eliminare gli errori o aggiungere conoscenza clinica. L’aggiornamento deve anche accrescere la qualità. E il tema dell’umanità delle cure è centrale in questo”.   Non a caso a Cernobbio, nel corso dell’ultimo convegno nazionale Ecm, è stata dedicata una apposita sezione al tema. E, in prospettiva, sottolinea ancora Linetti “stiamo lavorando per la verifica dell’effettiva sedimentazione delle conoscenze anche in questo ambito. Questo significa che non ci accontenteremo più di sapere se un professionista sanitario si è aggiornato. Ma verificheremo anche se quest’aggiornamento è stato produttivo nella sua attività. A distanza di un congruo periodo dal corso sull’umanizzazione, ad esempio, agli operatori che hanno partecipato sarà chiesto quanto sono riusciti ad applicare in concreto delle conoscenze acquisite”.

L'Istituto Empowerment e Salute già da alcuni anni promuove la formazione degli operatori della sanità  in ambito relazionale ed ha organizzato il 1° Master in Counseling sanitario. per ulteriori informazioni visitate il sito http://www.istitutoes.it/




04/02/2012
Seminario teorico-esperienziale promosso dall'Istituto Empowerment e Salute


Si terrà a Roma in Via Terni 9 , in data 3 e 4 Marzo 2012, il workshop teorico-esperienziale dal titolo: Il sostegno alla persona con malattia grave e alla famiglia. Condotto da counselors dell'IstitutoES e dell'Associazione dare Protezione, che da anni lavorano nel settore del volontariato per l'accompagnamento ai malati in fase avanzata di malattia e ai familiari nel processo di lutto.

Per info feliciano.crescenzi@libero.it




28/11/2011
Un ospedale che parla con il cuore


La Direzione della Formazione dell’Azienda  Ospedaliera S.Camillo- Forlanini di Roma, nella persona della Dott.ssa Maria Assunta Bricca e della Dott.ssa Anna Luciana Di Marsico,  ha organizzato un corso di formazione per il personale medico e infermieristico delle aree critiche dell’Ospedale (Medicina d’Urgenza, Chirurgia d’Urgenza, Pronto Soccorso, oncologia P.S. Pediatrico ed  Ostetrico, ed il blocco operatorio) , intitolato:  “Migliorare le relazioni  inter-personali  utilizzando i principi ed  i  metodi  della  Comunicazione   Nonviolenta” . Il Dott. Lorenzo Salvi e la Dott.ssa Lucilla Ricottini , dell’Istituto Empowerment e Salute, hanno condotto il corso teorico-pratico articolandolo in 3 giornate tra Settembre e Novembre 2011.  Il corso ha ottenuto l’accredito ECM. Tutti i partecipanti  hanno mostrato grande interesse e gradimento, pertanto sono allo studio successive edizioni con l’obbiettivo di  migliorare i rapporti  dell’Ospedale al proprio interno e all’esterno, con l’utenza.

 

 




19/05/2011
Introduzione all'EFT (Emotional Freedom Techniques)


La dott.ssa Claire Ballantyne, dell'Istituto Empowerment e Salute, presenterà sabato 11 giugno il metodo EFT presso lo Studio medico Sinergheia. Il seminario  è aperto a chiunque sia interessato ad aumentare il proprio e/o altrui benessere psicofisico utilizzando questa tecnica semplice di agopuntura digitale, facile da apprendere e sicura nella sua applicazione.

Per i contatti, visitate la sezione "Vi consiglio" di questo sito.




15/04/2011
Tra medico e paziente: una comunicazione che può migliorare


La comunicazione tra medico e paziente è uno degli aspetti critici nell'assistenza medica. Lo dimostra ancora una volta un'indagine coordinata dall'Universita di Yale, condotta presso un ospedale di medicina interna del Connecticut. I ricercatori hanno intervistato 89 pazienti di entrambi i sessi, con un'età media di 57 anni, e 44 medici per esplorare i punti di vista di entrambi durante la degenza ospedaliera. Alle domande sulla conoscenza reciproca, sulla comunicazione della diagnosi e della terapia emergeva come i medici fossero convinti di comunicare in modo completo e appropriato, mentre i pazienti lamentavano una scarsa attenzione dei sanitari su questo aspetto. Già al momento delle presentazioni: solo un quarto dei pazienti conosceva i nomi dei medici, mentre il 67% dei medici era convinto che la propria identità fosse nota.

Lo studio è stato pubblicato su Arch. Int. Med., ottobre 2010  




18/12/2010
E' nato l'Istituto Empowerment e Salute.


E' di questi giorni la notizia di un nuovo evento nel panorama del Counseling Sanitario. E' nato l'Istituto Empowerement e Salute (IES)  con l'’intento di stimolare la responsabilizzazione, l'autodeterminazione, l'atteggiamento pro-attivo e la consapevole libertà di scelta in tema di salute.

I soci fondatori  provengono da diverse esperienze  professionali e  condividono il  profondo desiderio di diffondere una nuova cultura del "fare salute", centrata sulla persona e non sulla malattia.

Sono medici, psicologi, insegnanti, mediatori familiari, formatori nell'ambito del volontariato e tutti  master counselors: l'esperienza individuale di ciascuno contribuisce alla ricchezza di un ambizioso progetto di intervento sul territorio, articolato in workshops, seminari, corsi di formazione accreditati ECM presso strutture sanitarie pubbliche e private.

Presidente Raffaele D'Alterio (medico e counselor), Vicepresidente Lucilla Ricottini (medico e counselor), Consiglieri  Ballantyne Elizabeth Claire (formatrice didattica e counselor), Baronti Marchiò M. Laura (formatrice ed art counselor), Crescenzi Feliciano (Volontario e Counselor), Fortuzzi Laura (psicologa e counselor), Salvi Lorenzo (formatore, mediatore familiare e counselor), Vari Pina (insegnante e counselor).

Auguri, IES!




12/06/2010
Il Counseling Sanitario in ambito pediatrico


I giorni 3 e 4 luglio si terrà a Roma, in Via Carpaccio 32 - Sede ASPIC- il modulo pediatrico di 12 ore, all'interno del Master ASPIC in Counseling Sanitario. Programma del sabato: Comunicare con il bambino nelle differenti fasce d'età- Le insidie di un  rapporto 'triangolare' tra counselor, bambino e genitori- Laboratorio sulle fiabe. Programma della domenica: I segni dell'abuso- Laboratorio sul disegno come strumento comunicativo-Il counseling con piccoli pazienti ricoverati e le loro famiglie- Il bambino morente e la sua famiglia- Laboratorio sulla 'play therapy'. L'intero modulo sarà condotto dalla dott.ssa Lucilla Ricottini, pediatra e counselor, e da Carla Fosco infermiera/counselor dell'ospedale Bambino Gesù, Roma, con MLaura Baronti Marchiò, Art Counselor e Susanna Cantelmo, clown dottore/attrice. Il modulo è aperto a tutti gli operatori del settore e verrà rilasciato un attestato valido per il percorso professionale. Per informazioni ed iscrizioni Tel. 06 7017683/ 347 8997091

 




16/12/2009
Master di Perfezionamento in Counseling Sanitario


A Marzo 2010 parte il primo Master di Perfezionamento in Counseling Sanitario, in collaborazione con l’ASPIC di Roma.
Il Master è indirizzato a Professionisti della Salute, già in possesso della formazione base in Counselling, ed è organizzato seguendo il Modello Pluralistico Integrato. Costituito da 11 moduli teorico-pratico esperienziali, il Corso prevede un tirocinio presso Strutture Sanitarie pubbliche o private e lezioni teoriche in aula, svolte con tecniche coinvolgenti di apprendimento attivo.
Il modulo del Counseling in ambito pediatrico  verrà coordinato dalla Dott.ssa Lucilla Ricottini, pediatra e Counselor, Docente del Master.
Counseling in ambito sanitario


08/11/2009
Dove si nasconde la salute? - 4a puntata


Trasmissione radiofonica di “Radio3Percorsi” intitolata “Dove si nasconde la salute?” nella quale viene sviluppato il concetto di Counseling e vengono illustrate varie tecniche di Counseling, attraverso la storia e il percorso formativo del Dott. Lorenzo Salvi - Counselor.
Dove si nasconde la salute_04


07/11/2009
Dove si nasconde la salute? - 3a puntata


Trasmissione radiofonica di “Radio3Percorsi” intitolata “Dove si nasconde la salute?” nella quale viene sviluppato il concetto di Counseling e vengono illustrate varie tecniche di Counseling, attraverso la storia e il percorso formativo del Dott. Lorenzo Salvi - Counselor.
Dove si nasconde la salute_03


01/11/2009
Dove si nasconde la salute? - 2a puntata


Trasmissione radiofonica di “Radio3Percorsi” intitolata “Dove si nasconde la salute?” nella quale viene sviluppato il concetto di Counseling e vengono illustrate varie tecniche di Counseling, attraverso la storia e il percorso formativo del Dott. Lorenzo Salvi - Counselor.
Dove si nasconde la salute_02


31/10/2009
Dove si nasconde la salute? - 1a puntata


Trasmissione radiofonica di “Radio3Percorsi” intitolata “Dove si nasconde la salute?” nella quale viene sviluppato il concetto di Counseling e vengono illustrate varie tecniche di Counseling, attraverso la storia e il percorso formativo del Dott. Lorenzo Salvi - Counselor.
Dove si nasconde la salute_01


01/05/2009
Counseling in pediatria


Articolo della Dott.ssa Lucilla Ricottini sulla rivista Notizie Flash dell'AEMEF.
Notizie Flash

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