20/05/2018 Abilità di counseling in Sanità come supporto alla cura

In ambito medico, la comunicazione delle bad news è un momento delicatissimo. La cultura anglosassone pensa che si debba dire al paziente tutto, ma di fatto non c’è una regola. Soprattutto bisogna avere una strategia. Ci sono dei medici come Robert Bachman, autore del protocollo di Bachman, secondo il quale è possibile dare una cattiva notizia secondo delle strategie, dei comportamenti ben predeterminati: sapere cosa il paziente è in grado di capire, curare l’ambiente, dosare le parole che vengono dette, ascoltare le emozioni della persona, chiudere il discorso con una sintesi di quello che è stato detto. Non è indifferente come si danno le notizie, non vale l’istinto e il numero di volte che sono state date. Esistono persone che hanno dedicato la propria vita a capire com’è il modo migliore per dare le cattive notizie. Sono ormai numerosi gli studi delle neuroscienze che fanno capire cosa succede a livello neurofisiologico quando la relazione tra medico e paziente è di alto livello. Il neuroscienziato Fabrizio Benedetti , dell’Università di Torino, che sta cercando di dimostrare cosa succede nel cervello di un paziente quando l’alleanza con il medico è di alto livello. Studi sull'empatia e il cervello condotti da Daniel Siegel, hanno indicato che una relazione empatica favorisce la produzione sostanze ne agiscono sul tono dell'umore come la dopamina e l'ossitocina. Questo fa capire perché se la relazione medico- paziente è efficace , migliorala risposta delle personealla cura. È fondamentale che i medici acquisiscano abilità di counseling per integrare nella propria pratica professionale.


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