Biotipo PNEI

Da alcuni anni mi sono dedicata all'elaborazione di un progetto didattico incentrato sul Biotipo in ottica PNEI (Psico Neuro Immuno Endocrina).
Le più attuali conoscenze dell'immunologia, dell'endocrinologia e soprattutto delle neuroscienze, aiutano a comprendere i fini meccanismi che sono alla base della reattività umana, come ad esempio: la postura e gli adattamenti morfologici; la maggiore vulnerabilità di alcuni individui ad infezioni virali piuttosto che batteriche; la predisposizione a patologie allergiche piuttosto che a quelle autoimmuni; la tendenza al sovraccarico epatico o all'ingorgo linfatico; lo sviluppo delle specifiche neuropersonalità e la risposta allo stress.

Il biotipo costituzionale è l'espressione fenotipica (somatica) del patrimonio genetico di un individuo inserito nel proprio ambiente e la conoscenza del terreno individuale permette al medico di comprendere la fisiologia del suo paziente e a prevederne la suscettibilità a futuri eventi morbosi, così come la predisposizione ad alcune patologie croniche.
La conoscenza del biotipo, inoltre, orienta e sostiene il terapeuta nella scelta della trattamento più idoneo, anche nell'ambito della medicina non convenzionale.

Si individua facilmente l'alimentazione più idonea per i vari soggetti, proprio in funzione delle caratteristiche metaboliche individuali, al fine di poter ridurre i carichi digestivi e modulare la risposta infiammatoria.
E' possibile riconoscere (ed eventualmente modulare) il temperamento individuale, quello che alcuni autori hanno appunto definito"neuropersonalità", in quanto correlabile a specifiche cascate di neuropeptidi ed ormoni: la dopamina, la serotonina, il cortisolo...

E' possibile comprendere ed apprendere perchè ognuno risponde alle richieste dell'ambiente con proprie e specifiche modalità; per un medico esperto è possibile individuare, proprio dal modo che i pazienti hanno nel rispondere agli stressor, la struttura di base in ogni fascia d'età, dal bambino all'anziano.

Questa specifica lettura del biotipo in chiave PNEI è un lavoro originale, nato da studi approfonditi che ho condotto sulla base di una trentennale esperienza professionale, nell'ambito specifico della medicina omeopatica costituzionale.

Per diffondere questa nuova conoscenza, PharmaEventi promuove da alcuni anni il Master annuale di "Biotipologia Umana in chiave PNEI" di cui sono Direttrice didattica. Il master, riservato a medici e biologi nutrizionisti, è accreditato ECM e si tiene a Roma e Milano.

News



27/10/2018
Terapia Medica Integrata: approccio PNEI come chiave di lettura della fisiopatologia umana.


Sabato 27 ottobre si è tenuto a Pozzuoli un interessante convegno dal titolo "La Terapia integrata: recenti acquisizioni"; in collaborazione con Armone Caruso, Antonella e Lorenza Cicale e il prof. Antonio Del Prete. 
 La dottoressa Lucilla Ricottini ha aperto i lavori con una relazione sull'approccio PNEI come chiave di lettura della fisiopatologia umana, illustrando gli embricati rapporti tra individuo e ambiente e come da questi possa derivare la "modalità reattiva" del biotipo agli stressors.
Il convegno si è proposto di fare il punto sui vari aspetti della Psiconeuroimmunologia (PNEI). Essa, infatti, interessa il rapporto tra psiche, sistema immunitario e i vari distretti dell’essere umano. Con esperienze di vari specialisti a confronto e in accordo con i medici di medicina generale si è valutato lo stato dell’arte sul rapporto tra la salute emotiva comportamentale e il suo coinvolgimento nella risposta immunitaria. Una risposta che si basa inoltre, sulla influenza del microbiota presente soprattutto nel distretto nasale, sia in quello intestinale, sulla cute e negli occhi. Inoltre, il confronto con la medicina integrata e alimentazione, ha documentato ulteriori aspetti relativi al rapporto tra il mondo che ci circonda e la psiche e l’ alimentazione. Altri aspetti di notevole importanza sono stati, oltre a quello fisiopatologico introdotto dalla dott.ssa Ricottini, la chimica applicata all’alimentazione e le metodologie per lo studio del microbiota. L'evento si è tenuto presso l'Hotel Terme Neronensis ed è stato accreditato ECM



13/10/2018
Riparte il Master di Biotipologia e fitoterapia applicata


Il giorno 20 ottobre 2018 si terrà a Roma la lezione di "Biotipologia in età pediatrica e fitoterapia applicata". 
La dottoressa Lucilla Ricottini, insieme con la dottoressa Anna Volterrani, svilupperanno il tema delle difese immunitarie nei bambini e delle patologie respiratorie  più frequenti in età pediatrica, con particolare attenzione ai biotipi costituzionali. La dottoressa Rachele Mauro introdurrà ai  fitoterapici più utilizzati nel trattamento delle patologie respiratorie. Originale l'applicazione delle tecniche osteopatiche nella diagnosi e nel trattamento delle flogosi respiratorie, secondo le indicazioni del Dott. Francesco D'Ammando.




08/10/2018
Il biotipo Calcarea carbonica in Omeopatia costituzionale pediatrica


Un bambino è un organismo che, pur possedendo le potenzialità dell'adulto, si esprime in maniera diversa a seconda dell'età, dell'influsso ambientale e del momento specifico in cui viene osservato. Ecco perché il bambino è qualcosa di diverso da un adulto "piccolo". Quello che il pediatra osserva è un organismo dinamico, in continua evoluzione ed altrettanto mutevole nella propria espressione fisiologica e patologica. A questo proposito bisognerà porre attenzione a non confondere con patologie quelle che sono fasi di semplice impegno funzionale dell'organismo, il quale, attraverso una serie di momentanei turbamenti, tende all'equilibrio definitivo della struttura adulta. È quello che accade, ad esempio, alle fanciulle in fase puberale, quando presentano irregolarità del ritmo mestruale e, spesso, dismenorrea. Solitamente questo è un quadro transitorio che tende a risolversi spontaneamente nel giro di uno o due anni: ben diversa è la patologia di un ipovarismo endocrino. Per sintetizzare, in uno stesso individuo considerato in età diverse, si possono succedere differenti manifestazioni patologiche in contemporanea con differenti manifestazioni fisiologiche, soprattutto dal punto di vista dell'aspetto fisico, psichico e mentale dell'individuo. Sarà quindi necessario apprendere la chiave di lettura di ogni biotipo ed imparare a tradurre nel linguaggio di un organismo non ancora maturo, quelli che sono i segni ed i sintomi già conosciuti dall'adulto. Nel caso specifico dell'approccio al bambino, qualora non fosse possibile raccogliere dati anamnestici sufficienti e indicativi (ad esempo, nel caso di un lattante), ci sarà di prezioso aiuto lo studio della costituzione dei genitori, visto che in questa fase della vita l'ereditarietà in senso lato e le trasmissioni fisiopatologiche diventano indispensabili per determinare la biotipologia del piccolo paziente. Anche in un biotipo pediatrico le Forze Energetiche Fisio-Patologiche (FEFP) sono sempre tutte presenti in ogni organismo ma si esprimono di volta in volta con intensità e modalità differenti, rispettando una determinata gerarchia d'importanza legata alla costituzione stessa del biotipo e stabilita dalla trasmissione ereditaria e delle diverse sollecitazioni ambientali cui l'individuo viene sottoposto nel corso dell'esistenza; con questo si spiega sia il verificarsi di situazioni acute apparentemente non correlabili alla costituzione di base del soggetto (ad esempio, un otite da Ferrum phosphoricum in un soggetto endoblastico), sia l'espressione del neonato delle FEFP dominanti nei genitori, in quanto l'organismo del piccolo paziente non ha ancora subito un impatto ambientale (aggressioni batteriche o virali, sbalzi climatici, alimentazione errata, vaccinazioni ripetute, etc.) tale da mettere in atto i meccanismi di difesa e sollecitare le altre FEFP. Dopo una breve introduzione mirante a richiamare i principali concetti alla base della medicina omeopatica costiuzionale, vengono esaminate in dettaglio le caratteristiche pediatriche di base del biotipo Calcarea carbonica da un punto di vista omeopatico costituzionale, con brevi cenni di diagnosi differenziale con le altre costituzioni. CARATTERISTICHE DEL BIOTIPO Il farmaco costituzionale di base dell'endoblasta, la Calcarea carbonica, viene ricavato dal carbonato di calcio contenuto nello strato mediano dell'ostrica. E il medicinale costituzionale di base del biotipo cabonico (secondo la classificazione biochimica del Vannier) brevilineo astenico (secondo la classificazione endocrinologica del Pende) o endobasta (secondo la classificazione embriologica del Martiny). È il soggetto in cui predominano e si esprimono nell'ordine le seguenti FEFP psora-sicosi-tubercolinismo-fluorismo secondo la classificazione diatesica costituzionale. Il carbonato di calcio è un elemento presente in tutti gli organi, con particolare prevalenza di cuore, cervello fegato e milza; e inoltre il costituente fondamentale del tessuto osseo e dei denti. Questo sale diviene indispensabile nel periodo della crescita e dello sviluppo, allorché tutti i processi metabolici sono accelerati, il che spinge gli omeopati costituzionali a considerare Calcarea carbonica come uno dei rimedi per eccellenza della giovane età, in particolare dell'infanzia. L'assimilazione e la distribuzione del carbonato di calcio possono risentire di fattori ereditari (lue, TBC) o acquisiti (intossicazioni ed infezioni) che agiscono determinando alterazioni per eccesso di questo sale (provocando esostosi, concrezioni e calcolosi) o per difetto (le anomalie più frequenti). È importante precisare che un difetto di carbonato di calcio legato ad un mancato apporto alimentare deve essere corretto con integrazione dietetica mentre il difetto di assimilazione del carbonato di calcio è strettamente connesso alla costituzione del soggetto è in quest'ultimo caso che la medicina omeopatica può e deve intervenire. Il cacio presenta una pesante influenza sui processi di ossificazione, oltre a svolgere un importante ruolo di coordinamento nella fisiologia del sistema nervoso (ha una funzione moderatrice sull'eccitabilità), dei muscoli, della coagulazione del sangue (processo che necessita ioni calcio) e della circolazione linfatica. Esso inoltre interagisce con altri ioni influendo sulla fissazione dell'acqua a livello tissutale, sul sistema nervoso (il calcio ha un'azione rilassante, mentre il magnesio è un eccitante) e sul cuore (il cacio determina un rinforzo sistolico; il potassio causa un rinforzo diastolico). Nel soggetto endoblasta, caratterizzato costituzionalmente da anomalie nell'utilizzazione, nell'assimilazione e nella distribuzione del carbonato di calcio, verranno a determinarsi rallentamento ed insufficienza degli scambi organici con ritardo di ossificazione, stasi linfatica (e conseguenti disturbi del trofismo cellulare), aumento del lavoro cardiaco, spasmofilia e tendenza alle convulsioni, diminuzione del metabolismo basale. A tutto questo si aggiungono le disfunzioni endocrine proprie del biotipo a carico di tiroide paratiroide e gonadi, mentre le ghiandole surrenali sono impegnate in un tentativo spesso insufficiente di compenso. Esso perché Calcarea carbonica è il rimedio di base dell'endoblasta e si adatta bene a soggetti scrofolosi rachitici, adiposo genitali o spasmofili, perché in essi si ritrovino le caratteristiche fondamentali del biotipo (Santini, 1994). Il bambino endoblasta è tipicamente obeso, di carnagione chiara, freddoloso e torpido. Ad un esame generale il lattante apparirà ben nutrito ed in ottima salute ma la palpazione rivelerà un sottocutaneo flaccido e delle masse muscolari ipotoniche. Inoltre questo soggetto tenderà al rachitismo con epifisi allargate e testa grande. La chiusura delle fontanelle sarà lenta ed inoltre ci saranno facili sudori circoscritti, soprattutto alla testa ed al volto quando il bambino dorme o si alimenta (bagna caratteristicamente il cuscino mentre dorme). I piedini sono freddi e sudati (da cui la diagnosi differenziale con il Sulphur). Spesso è presente crosta lattea, preludio ed eczemi ed orticarie in età successive; il bambino è soggetto a diarree ricorrenti acide che irritano la regione perineale. L'eruzione del primo dente è tendenzialmente ritardata e si accompagna a diarrea ed a disturbi del sonno, con vere e proprie crisi di pavor. Il lattante Carbonico presenta una notevole suscettibilità alle correnti d'aria con facili raffreddamenti, anche se protetto dall'allattamento al seno (con trasmissione passiva degli anticorpi) ed è soggetto di otiti ed otalgie. A questo proposito si raccomanda di eseguire sempre l'otoscopia nel lattante di costituzione carbonica in coincidenza di un'improvvisa inappetenza oppure quando si lamenta anche in assenza di febbre o di un dolore evidente. Il bambino può facilmente ammalarsi di bronchiolite durante i primi due anni di vita, questo non tanto per l'attivazione della FEFP tubercolinica, quanto per il linfatismo costituzionale dei soggetti endoblastici che aggrava il deficit immunitario fisiologico in questa età e spiega la tendenza alla produzione di catarri abbondanti durante le infezioni respiratorie. Il carbonico è un bambino tardivo nel compiere i primi passi, sia per il ritardo di maturazione del sistema nervoso, sia per il frequente eccesso ponderale a fronte di un tono calcico poco brillante. È tardivo anche nel parlare. Il pene è piccolo ed è presente ritenzione dei testicoli nel canale inguinale. Con il procedere del processo di crescita il bambino sviluppa una personalità che ricorda quella dell'ostrica: molle, freddo, inerte, con una spiccata tendenza a chiudersi ostinatamente in sé stesso. Tendenzialmente pigro (perché tendente a risparmiare le scarse energie), è anche pauroso. Ha paura soprattutto del buio ed è difficilissimo calmarlo, al punto da avere convulsioni per lo spavento. La sua caratteristica di base è quella di presentare un peggioramento sintomatologico per qualunque sforzo fisico o mentale (persino lo sforzo viscerale dell'evacuazione). Sono questi i soggetti che migliorano nelle fasi di stipsi. Il sistema osteoarticolare lamenta una notevole facilità alle storte delle caviglie ed alla scoliosi da postura viziata, entrambe causate dalla debolezza costituzionale dei legamenti. Il bambino carbonico presenta inoltre facili sudorazioni con l'esercizio fisico e raffreddamenti con catarri nasali cronici, oltre ad avere ali del naso ispessite ed ulcerate, tonsille ipertrofiche e molli e vegetazioni adenoidee con adenomegalia laterocervicale; tende inoltre alle eruzioni cutanee di tipo trasudativo al cuoio capelluto ed alle regioni retro-articolari. È il classico bambino linfatico-torpido, privo di vigore e di iniziativa personale, scegliendo di impegnare molto del suo tempo a stare seduto a fare poco o niente. Psicologicamente presenta una notevole sensibilità che lo rende molto sensibile alla presa in giro. Pertanto, essendo impacciato e goffo nei movimenti, invece di perseverare abbandona i giochi e si rifugia nell'introiezione sentendosi sconfitto o deriso. È timido e triste, ma piange se viene rimproverato. È intelligente ma non regge lo sforzo intellettuale: è il classico scolaro che si impegna, clamo e volenteroso, ma con scarso rendimento (soprattutto in matematica). Dietro un aspetto esteriore di calma apparente e di ostinazione nasconde ansie e paure di cui si vergogna. Ha un bisogno di punti di riferimento, quali la sua famiglia e le sue abitudini. Arriva stanco alla sera e stenta ad addormentarsi per l'eccitazione eccessiva. Dal punto di vista tegumentario, alcuni bambini carbonici hanno la pelle fina e delicata con vene visibili in trasparenza, ciglia lunghe e capelli fini e sottili. In questi soggetti si sta probabilmente esprimendo dla FEFP tubercolinica per sollecitazioni ambientali o per ereditarietà (ricordiamo a questo proposito che il nosodoe TR è spesso utilizzato in soggetti endo- o mesoblastici con anamnesi famigliare positiva per TBC). Tra l'altro, il bambino che richiede Calcarea carbonica è spesso affetto da verminosi ricorrenti. Nella fanciullezza tende ad avere una relativa diarrea con feci pallide apparentemente prive di pigmento biliare, mentre normalmente il soggetto presenta stipsi. Il fegato è all'arco dolente. Pirosi con vomito acido, addome gonfio e meteorico: nei carbonici tutto è acido (feci, vomito e sudori). In età adolescenziale, il maschio presenta muscolatura debole e richiede riposo e tranquillità; se femmina è grassa, clorotica e caratterizzata da palpitazioni cardiache dispnea e cefalea (per la sua anemia costituzionale ulteriormente peggiorata dalle mestruazioni). A questo riguardo ricordiamo che le ragazze di costituzione carbonica hanno mestruazioni precoci ed abbondanti che stentano a regolarizzarsi. Dal punto di vista alimentare, l'endoblasta gradisce uova (bollite) dolciumi e cibi indigesti, mentre non gradisce la carne, il latte (che mal digerisce) ed i grassi. In ogni caso non ama i cibi caldi e, pur freddoloso, preferisce bevande fredde e gelati. Può soffrire di vertigini e peggiora in montagna. 

 CONCLUSIONI Quando detto in materia di omeopatia pediatrica a carica del biotipo Calcarea carbonica non cerca come interlocutori i pediatri, i quali per studi specifici ed esperienza diretta incontrano le difficoltà minori nel decifrare segni e sintomi del bambino, ma soprattutto i medici non pediatri che, da omeopati, vengono comunque in contatto con i bambini ed il loro universo espressivo. È fondamentale sottolineare l'estrema rarità di un quadro così didatticamente ben descritto, essendo molto più facile incontrare nella vita professionale delle costituzioni di carattere misto, prevalentemente di carattere endomesoblasta. Il vero obiettivo del medico omeopatico sarà, in quel caso isolare i segni e le caratteristiche proprie della costituzione dominante del momento fisiopatologico: se viene rilevato uno squilibrio a carico delle funzioni vitali del biotipo, sarà necessario attuare una terapia mirante a riportare il tutto in equilibrio. In caso di benessere del soggetto, invece, l'intervento omeopatico avrà l'importantissimo scopo di facilitare tutti i processi di accrescimento, liberandoli da inopportuni squilibri fisiopatologici. 



 Pubblicato il 25/07/2018 Categorie: OMEOPATIA PER BAMBINI Autori: Lucilla Ricottini, Gino Santini, Stefania Graziosi Fonte: Il Medico Omeopata - Rivista



26/06/2018
Corso postgraduate Biotipologia umana in chiave PNEI Relatrice: Dr. Lucilla Ricottini


Si è tenuto a Roma il 23 e il 24 giugno il corso post-graduate di Bíotipologia umana e PNEI, presso la prestigiosa sede del CSOT , in piazza dell'Enciclopedia. Conduttrice del corso, la dottoressa Lucilla Ricottini. 
Ma perché l'inquadramento  biotipologico può interessare l'osteopata?

Il biotipo costituzionale è l'espressione fenotipica (somatica) del patrimonio genetico di un individuo inserito nel proprio ambiente e la conoscenza del terreno individuale permette all'operatore sanitario di comprendere la fisiologia del suo paziente e a prevederne la suscettibilità a futuri eventi morbosi, così come la predisposizione ad alcune patologie croniche.

La conoscenza del biotipo, inoltre, orienta e sostiene il terapeuta nella scelta della trattamento più idoneo, anche nell'ambito della medicina manuale.

Le più attuali conoscenze dell'immunologia, dell'endocrinologia e soprattutto delle neuroscienze, aiutano a comprendere i fini meccanismi che sono alla base della reattività umana, come ad esempio: la postura e gli adattamenti morfologici; la maggiore vulnerabilità di alcuni individui ad infezioni virali piuttosto che batteriche; la predisposizione a patologie allergiche piuttosto che a quelle autoimmuni; la tendenza al sovraccarico epatico o all'ingorgo linfatico; lo sviluppo delle specifiche neuropersonalità e la risposta allo stress .

È stata inoltre proposta l'alimentazione più idonea per i vari soggetti , proprio in funzione delle caratteristiche metaboliche individuali, al fine di poter ridurre i carichi digestivi e modulare la risposta infiammatoria.
 Particolare attenzione è stata data ai contributi della scuola di endocrinologia del Pende, dell'embriologia di Martiny e dell'omeopatia classica (Antonio Santini);

Si è studiato il rapporto tra costituzioni e temperamento secondo lo Sheldon, per arrivare infine all'integrazione delle attuali conoscenze sulla risposta immunitaria, sulla cascata dei neuropeptidi e sui meccanismi epigenitici.
È stato possibile comprendere e apprendere perché ognuno risponda alle richieste dell'ambiente con proprie e specifiche modalità e come sia possibile individuare, proprio dal modo di rispondere agli stressor, la struttura di base dei pazienti in ogni fascia d'età: dal bambino all'anziano.

Questa specifica lettura del biotipo,elaborata in chiave PNEI (psiconeuroimmunologica), è un lavoro originale della dott.ssa Lucilla Ricottini, nato da studi approfonditi condotti sulla base di una trentennale esperienza professionale, specificamente nell'ambito della medicina omeopatica costituzionale. 




04/04/2018
Biotipologia umana in chiave PNEI: master annuale ad indirizzo fitoterapeutico


È iniziato il 24 marzo 2018 il master annuale in Bíotipologia umana in chiave PNEI: un'introduzione alla fitoterapia e alle tecniche manuali osteopatiche nella prevenzione e nella cura delle malattie croniche, riservato ai medici e aperto anche ai fisioterapisti.
La direttrice didattica del corso, la Dottoressa Lucilla Ricottini, ha introdotto i partecipanti ad una nuova lettura della fisiopatologia umana che mette particolare attenzione all'espressione del patrimonio genetico dell'individuo, inserito nel proprio ambiente e sottoposto a stimoli fisici ed emozionali. Si è parlato infatti di epigenetica, nuova disciplina scientifica che Thomas Jenuwein (Vienna, Austria) così ha descritto in modo magistrale : "La differenza fra genetica ed epigenetica può essere paragonata alla differenza che passa fra leggere e scrivere un libro. Una volta scritto il libro, il testo (i geni o le informazioni memorizzate nel DNA) sarà identico in tutte le copie distribuite al pubblico. Ogni lettore potrà tuttavia interpretare la trama in modo leggermente diverso, provare emozioni diverse e attendersi sviluppi diversi man mano che affronta i vari capitoli. Analogamente, l'epigenetica permette interpretazioni diverse di un modello fisso (il libro o il codice genetico) e può dare luogo a diverse letture, a seconda delle condizioni variabili con cui il modello viene interrogato". 
La conoscenza dell'epigenetica permette al medico di comprendere la risposta adattiva di ogni paziente e gli consente di prevedere l'evoluzione delle patologie , alle quali costui è predisposto per costituzione. E' anche possibile individuare i cibi salutari e quelli pro-infiammatori ( nutrigenomica) per ciascun paziente e scegliere le piante medicinali più adatte al trattamento degli organi malati o da drenare.
Il master si articola in 6 seminari a cadenza mensile , di cui l'ultimo si terrà il 24 novembre 2018.
La partecipazione all'intero corso offre 50 crediti Formativi.
In allegato il programma dettagliato.





La biotipologia in chiave PNEI


05/02/2018
La Biotipologia umana come chiave di lettura ed inquadramento delle rinopatologie


Il 3 febbraio 2018 si é tenuto a Civita Castellana un convegno dedicato ai soci AICNA ( Associazione Italiana di CitoAllergologia Nasale), per promuovere l'utilizzo della fitoterapia come alternativa od integrazione alla terapia convenzionale, in alcune patologie del rinofaringe. La giornata è stata aperta dalla dottoressa Lucilla Ricottini con una relazione sul Biotipo e la neuro-immuno-endocrinologia, interessante chiave di lettura per comprendere le risposte adattive dell'organismo all'ambiente e la possibilità di utilizzare terapie orientate al terreno individuale. Ha seguito un'interessante relazione del professor Giuseppe Di Fede, sulle nuove tecniche di diagnostica genetica e sugli Alcat test, esami di ultima generazione atti ad individuare alimenti e sostanze alla base di patologie infiammatorie ed immunologiche di tipo non allergico. Si è evidenziata chiaramente la correlazione tra i diversi biotipi e l'insorgenza di specifiche intolleranze. La dottoressa Marilena Tomaiuolo ha chiuso i lavori, presentando un interessante studio preliminare sull'utilizzo di RinoMed, spray nasale a base di fitocomplessi, nel trattamento delle poliposi nasale e delle più frequenti rinopatologie. Ha seguito una tavola rotonda vivace e partecipata.


14/01/2018
Offrire al medico nuove strategie di cura : Biotipologia in chiave PNEI come strumento al servizio di chi opera per la salvaguardia della salute.


Il 13 gennaio 2018, in un prestigioso studio medico romano, è stato presentato ai medici del Servizio Sanitario Nazionale il nuovo corso di "Biotipologia umana in chiave PNEI". Il corso partirà il 24 marzo 2018 e si terrà con vari incontri a cadenza mensile, nell'arco dell'intero anno 2018. Durante la presentazione, la Dott.ssa Lucilla Ricottini e la Dott.ssa Rachele Mauro hanno illustrato ai 20 colleghi presenti quali specifici strumenti diagnostici e terapeutici verranno forniti nei 6 incontri mensili e quali nuove metodiche, per mantenere l'equilibrio di salute armonizzando antica tradizione medica e conoscenze scientifiche attuali. "Parlare del Biotipo in chiave PNEI, ovvero Psico neuro immuno endocrina, vuol dire riconoscere in ogni individuo specificità e peculiarità fisiologiche e psicologiche " ci spiega la dott.ssa Ricottini, attualmente una dei maggiori esperti in Italia nel campo della biotipologia umana. " La conoscenza del biotipo orienta il medico nell' individuare le cause eziologiche e lo aiuta nell' elaborare una terapia personalizzata . Negli ultimi anni di lavoro e studio, ho particolarmente approfondito l'aspetto della neuro-personalità del biotipo, elaborando un efficiente modello per l' inquadramento diagnostico e la scelta terapeutica, in tutti i più frequenti stati di disfunzione /o patologia." Interviene la Dott.ssa Mauro, fitoterapeuta esperta e docente della materia, che da oltre 30 anni offre ai propri pazienti un servizio di medicina integrata e di promozione dei corretti stili di vita. "Ho l'obbiettivo di trasmettere ai colleghi un nuovo approccio alla fitoterapia, antica arte di cura, che mira al rispetto delle tradizioni , integrando al contempo le nuove tecniche farmaceutiche. Questo significa nello specifico: garantire la qualità e la scelta delle materie prime di partenza; ottimizzare la titolazione del principio attivo, la standardizzazione e biodisponibilità. Solo così è possibile garantire che quel " rimedio naturale" abbia la validità scientifica di un farmaco". Sempre nell'ottica dell' approccio olistico al paziente, il Dott. Francesco D'Ammando con altri colleghi, trasmetteranno ai partecipanti al corso alcuni principi e tecniche di Osteopatia, ad integrazione della diagnosi e come possibile supporto alla fitoterapia nel drenaggio e nella riattivazione dei sistemi biologici. Ai partecipanti verranno conferiti 50 Crediti ECM
I medici intervenuti hanno apprezzato impegno e professionalità delle relatrici, e soprattutto l'originalità del corso proposto.
(R.M.L.R.)




01/03/2017
Corso di Biotipologia umana in chiave PNEI


Il 25 marzo 2017 ha inizio il Corso di "Biotipologia umana in chiave PNEI applicata alla fitoterapia e alla terapia manuale", sotto la direzione didattica della Dott.ssa Lucilla Ricottini. Il biotipo costituzionale è l'espressione fenotipica ( somatica) del patrimonio genetico di un individuo inserito nel proprio ambiente e la conoscenza del terreno individuale permette al medico di comprendere la fisiologia del suo paziente e a prevederne la suscettibilità a futuri eventi morbosi, così come la predisposizione ad alcune patologie croniche.
La conoscenza del biotipo, inoltre, orienta e sostiene il terapeuta nella scelta della cura. La  specifica lettura del biotipo in chiave PNEI ( psiconeuroimmunologica) nasce da studi approfonditi che la dottoressa Ricottini ha condotto negli ultimi anni e dalla sua trentennale esperienza professionale nell'ambito della medicina omeopatica costituzionale. Le più attuali conoscenze dell'immunologia, dell'endocrinologia e soprattutto delle neuroscienze, aiutano a comprendere i fini meccanismi che sono alla base della reattività umana, come ad esempio: la maggiore  vulnerabilità di alcuni individui ad infezioni virali piuttosto che batteriche; la predisposizione a patologie allergiche piuttosto che a quelle autoimmuni;  lo sviluppo di specifiche neuropersonalità. Verrà inoltre proposta l'alimentazione più idonea per i vari soggetti . L'intero corso si articola  in otto incontri a cadenza mensile, durante i quali verranno offerte ai partecipanti "pillole" formative in fitoterapia ed alcune manovre diagnostiche dell'osteopatia , per ognuno dei biotipi descritti. Il Corso conferisce 50 crediti formativi ( ECM) 
Sede degli incontri l'Hotel Falisco di Civita Castellana.



30/09/2016
A Roma , il 15 ottobre, il IV° Convegno di Biotypology


Quest'anno si parlerà di sindromi ansiose e patologie gastrointestinali, in correlazione al terreno biologico individuale. A seguire un articolo  del Dott. Gino Santini, uno degli organizzatori del convegno, pubblicato su "Omeopatia 33".
Le motivazioni alla base di una giornata di studio come "Biotypology 2016", giunto quest'anno alla sua quarta edizione, si basano su di una necessità sempre più sentita, legata alla maggiore diffusione di patologie croniche, scarsamente considerate nella loro evoluzione clinica e che richiedono una strategia terapeutica più completa. Da un lato le problematiche cliniche legate alle cronicità, conseguenza dell'invecchiamento costante della popolazione, dall'altro la richiesta da parte dei pazienti che vorrebbero aggiungere una maggiore qualità di vita agli anni che si accumulano; due le necessità da approfondire, come due gli argomenti che verranno trattati a Biotypology 2016, sindrome ansiosa e disturbi gastroesofagei, presi come esempio di disturbi che la medicina moderna cura ma spesso non risolve. La vita di un paziente cronico è tutta qui: trattare un fatto acuto legato alla cronicità va benissimo, ma non risolve il problema alla radice, che si impianta su di una predisposizione costituzionale poco approfondita a livello clinico e alla ricerca di un modello che la descriva in modo adeguato. In pratica, si chiude il problema a valle, ma non si fa nulla a monte. Su questo - ma anche sulla ricerca di integrazioni scientificamente corrette e sostenute da adeguate evidenze cliniche - si impiantano le strategie di Medicina Integrata, miranti a valorizzare la storia clinica del paziente, che viene visto e rivisto come un film per capirne la trama e per allargare la cassetta degli attrezzi in dotazione a medici e farmacisti con strumenti nuovi e più adatti ad attuare una reale medicina preventiva; si allarga il campo e si considera il paziente nella sua integrazione con l'ambiente, che viene finalmente compreso nel suo ruolo di miglioramento costituzionale dell'individuo, ma anche di implacabile innesco di cronicità. Tutto questo, da oltre quaranta anni, ha rappresentato e rappresenta per l'ISMO la vera sfida per il futuro, in un percorso di reale integrazione con le usuali strategie terapeutiche di stampo accademico. L'evento è gratuito ed eroga 9 crediti ECM, previa iscrizione presso la segreteria del convegno; un'ottima occasione per completare la quota personale di crediti ECM necessaria a soddisfare il triennio 2014-2016. Biotypology è anche inserita nell'elenco di iniziative in convenzione con la Scuola Nazionale di Omeopatia Clinica della Siomi e, in applicazione ai criteri della Scuola, contribuisce al monte orario del curriculum didattico.


30/01/2013
La teoria del biotipo alla luce delle moderne acquisizioni della psiconeuroendocrinologia: una nuova chiave interpretativa sviluppata e proposta dalla dottoressa Lucilla Ricottini


Nei giorni 12 e 13 gennaio 2013, la Dott.ssa Ricottini Lucilla ha tenuto una lezione magistrale di biotipologia umana, integrando alcuni  principi della Medicina omeopatica costituzionalista con quelli della nuova branca medica chiamata PNEI (PsicoNeuroImmunoEndocrinologia). La dottoressa Ricottini è uno dei massimi esperti di Biotipologia umana in Italia; è stata allieva del professor Antonio Santini e successivamente didatta per l'Ismo fin dal 1992. L'originalità della lezione tenuta presso l'Ordine dei Medici di Lecce, sta nell'integrazione dei principi base della teoria costituzionale con le nuove acquisizioni scientifiche delle Neuroscienze. Questo modello integrato permette di comprendere i fini meccanismi neuroendocrini, che sono alla base dei diversi fenotipi costituzionali. La lezione si è svolta nell'ambito della Scuola di Medicina Biologica di Regolazione ed è stata molto apprezzata dai numerosi medici presenti.

Ha suscitato particolare interesse la chiave di lettura dei temperamenti e di alcuni comportamenti correlati, proposta dalla dottoressa Ricottini su lavoro originale. Perchè un soggetto può essere  sempre avido di nuove esperienze, mentre un altro evita il rischio ed un terzo è addirittura pauroso ed inibito? E perchè gli stessi soggetti possono modulare e parzialmente modificare tali aspetti delle proprie "neuro-personalità" con la dieta, lo sport o addirittura la meditazione? 

Inoltre: è possibile stabilire una correlazione tra il rischio di sviluppare specifiche patologie e la  costituzione di un individuo? E quanti e quali sono i tipi costituzionali e secondo quali criteri scientifici è possibile individuarli?

 L'evento, che è stato accredito per gli ECM, verrà replicato a Roma il 23 e 24 febbraio 2013.



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