Pediatria

Il “Bambino” non è un essere umano piccolo, ma un essere umano in crescita; è con questo essere che il pediatra si relaziona.
Dopo la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia tenutasi a New York nel 1989, è stata universalmente accettata la definizione di bambino, o fanciullo, come “essere umano avente un’età inferiore a 18 anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile”.
Ad una lettura superficiale, può sembrare che i 18 anni siano stati scelti come punto di passaggio dall’età infantile a quella adulta per convenzione giuridica. Ma, se guardiamo al bambino come ad un essere umano nella fase della crescita e dello sviluppo, possiamo considerare due funzioni quali parametri di riferimento rilevabili obiettivamente:
• la crescita staturo-ponderale
• la maturazione sessuale.
La maturazione sessuale ( il cui inizio è indicato dalla comparsa dei caratteri sessuali secondari già verso i 10-12 anni) è collocabile mediamente tra i 13 e 15 anni ; la crescita staturale prosegue fino ai 18 anni, pur ricevendo un notevole impulso (picco di crescita) in coincidenza della fase puberale. Sembra pertanto superata la vecchia definizione di bambino come “essere umano dalla nascita alla pubertà o meglio all’inizio della pubertà, quando cominciano a manifestarsi i caratteri sessuali secondari”, perché non è sufficiente ad indicare nella sua totalità una fase della vita umana caratterizzata da processi di crescita oltre che di maturazione. Quello del bambino è quindi un organismo in continua evoluzione, mutevole nella propria espressione fisiologica come in quella patologica. E’ importante che, in Medicina, esista un approccio specifico ai bambini: il Pediatra/la Pediatra conosce le peculiarità dell’organismo umano nella fase di crescita e di sviluppo; sa riconoscere le malattie tipiche dell’infanzia e le distingue da quelle che sono fasi di semplice impegno funzionale dell’organismo (ci basti pensare ai famosi “dolori di crescenza” o al pavor nocturnus del lattante o alle irregolarità mestruali dell’adolescente).
Il Pediatra/la Pediatra utilizza strategie comunicative adeguate al bambino nelle varie età.
C’è poi un’interessante branca della Pediatria, che merita particolare attenzione: la Puericultura, intesa come scienza che si interessa dell’igiene e dell’allevamento dei fanciulli. Pertanto, chi si occupa della salute dei bambini ha un grande spazio di intervento nella prevenzione (portando attenzione all’ambiente, all’alimentazione dei bambini nelle diverse fasce d’età, ai problemi relazionali all’interno della famiglia), svolge una funzione psico-pedagogica (valutando il rapporto tra bambino e mass-media, tra bambino e istituzioni scolastiche, ma anche tra bambino e struttura ospedaliera in caso di ricovero), ha infine la possibilità di orientare le scelte familiari ed individuali in modo da favorire il migliore sviluppo psico-fisico del bambino.



Formazione ed esperienze personali

Mi sono Specializzata in Pediatria, con Lode, presso l’Università degli Studi di Roma “la Sapienza” nel 1988.
La mia formazione specialistica è stata in Allergologia Respiratoria e successivamente in Gastroenterologia e Patologia Metabolica. Durante gli anni della specializzazione ho pubblicato numerosi lavori di ricerca su Riviste specializzate e sono stata invitata all’ICP di Bruxelles, per un tirocinio in Fisiopatologia del Metabolismo umano, presso il prestigioso Laboratorio del Prof. F. Van Hoof.
Ho lavorato presso l’Ospedale S. Eugenio di Roma come Pediatra- Neonatologa, dal marzo 1990 fino all’aprile 1996, quando decisi di dedicarmi interamente all’attività privata ed in particolare alla Medicina Omeopatica.
Per quasi dieci anni ho collaborato con lo storico “Il Melograno” (Centro di Maternità e Nascita) per l’attività clinica, ma anche per la docenza nei Corsi di Formazione.
Ho pubblicato un testo di Comunicazione in Pediatria ed ho partecipato alla stesura di un testo di Neonatologia. Sono autrice di opuscoli sull’alimentazione del bambino dalla nascita fino all’età di 6 anni ed ho elaborato le diete di alcuni asili nido in Toscana. (Guarda il mio curriculum)
In campo omeopatico ho al mio attivo alcuni articoli di interesse pediatrico e per 10 anni ho insegnato nel Master di Medicina Biologica in Pediatria. (Guarda il mio curriculum omeopatico)

La mia esperienza di pediatra trova oggi la massima espressione nel campo delle Medicine Complementari, dove le conoscenze del terreno biologico e della Scienza dell’Alimentazione ben si sposano con la formazione omeopatica, consentendomi di realizzare un’efficace azione di medicina preventiva o, al bisogno, di instaurare una terapia personalizzata.
Riservo particolare attenzione al neonato e al lattante, di cui seguo lo svezzamento con cura e rispetto dei tempi fisiologici; mi piace anche lavorare con gli adolescenti che richiedono particolari competenze comunicative.
Non esito ad utilizzare farmaci della medicina ufficiale, quando strettamente necessario.

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